Un affondo diretto sulla gestione dell’ordine pubblico e una richiesta precisa all’esecutivo. Attraverso un intervento pubblicato sul proprio profilo Facebook, Edoardo Aiello ha preso posizione sul tema della sicurezza urbana, puntando il dito contro la gestione del Ministero dell’Interno e sollecitando l’adozione della linea promossa dal generale Roberto Vannacci.
Degrado e microcriminalità nelle città
Al centro della riflessione di Aiello c’è l’allarme per il degrado e gli episodi di microcriminalità legati al fenomeno dei cosiddetti «maranza», che a suo avviso «continuano ad alterare la sicurezza delle nostre città».
Una situazione che, secondo quanto denunciato nel post, si consumerebbe «in una cornice di totale inerzia da parte del Ministro dell’Interno, che fa tante interviste, ma poche riforme concrete».
Regole di ingaggio e tutele per le forze dell’ordine
Tra le principali criticità evidenziate figurano il mancato aggiornamento operativo per chi opera sul campo e la carenza di tutele legali: «Non ci sono ancora nuove regole di ingaggio per le forze dell’ordine e tutele concrete».
Nel suo intervento, Aiello affronta anche il tema del rapporto tra reati e sistema giudiziario, rispondendo a chi attribuisce la responsabilità della situazione unicamente all’operato della magistratura: «Dicono che è tutta colpa dei magistrati, che in parte è vero, ma senza leggi alla #vannacci non sarà possibile cambiare passo sulla sicurezza degli italiani».
L’appello a Meloni sulle proposte di Vannacci
Da qui la scelta di insistere sulle misure e sui temi cari al generale: «Noi continueremo a proporre le proposte del Generale, sperando che Meloni almeno qualche volta ci ascolti».
Un appello rivolto direttamente alla Presidente del Consiglio, con un’apertura esplicita pur di vedere realizzate le misure richieste: «Se le copiasse, prendendosene il merito, noi saremmo solo che contenti perché la priorità è l’Italia».
Firma: Guglielmo Bonanno