Roscioli vince le suppletive di Reggio Calabria per la coalizione di centrodestra, ma Roberto Vannacci mette al centro della lettura politica del voto l’11% conquistato da Futuro Nazionale. Per il presidente del partito, il risultato delle urne del 27 e 28 settembre è la prova di un peso elettorale che gli altri partiti della coalizione non possono ignorare.
«Futuro Nazionale è indispensabile al centrodestra per vincere».
La rivendicazione parte dal territorio: Vannacci descrive Reggio Calabria come una roccaforte di Forza Italia e considera il consenso ottenuto da Futuro Nazionale un segnale della capacità del movimento di trovare spazio anche dove il partito azzurro è particolarmente radicato.
Il confronto con il precedente voto
Alla soddisfazione di Forza Italia e dell’alleanza per la vittoria di Roscioli, Vannacci contrappone il confronto con le precedenti comunali. Secondo i dati da lui richiamati, il centrodestra sarebbe passato dal 62% al 51%, perdendo undici punti percentuali rispetto alla consultazione svoltasi quattro mesi prima.
Si tratta del paragone proposto dal leader tra due appuntamenti elettorali diversi. Vannacci interpreta quella flessione come il segnale di uno spostamento di consensi, a suo giudizio confluito almeno in parte verso Futuro Nazionale. Non indica però dati sui flussi elettorali a sostegno di questa lettura.
Dal risultato locale il presidente trae una conclusione più ampia: «Futuro Nazionale è l’unico partito che è costantemente in crescita». Una valutazione politica con cui punta a rafforzare il ruolo del movimento nel confronto con le altre forze della destra.
La sfida a Lega e Fratelli d’Italia
Interpellato sulle ragioni per cui un elettore di destra dovrebbe scegliere Futuro Nazionale anziché Lega o Fratelli d’Italia, Vannacci non esclude le somiglianze tra i programmi. Sposta invece la distinzione sul bilancio dell’azione di governo e sulla credibilità degli impegni assunti.
Il presidente contesta quelle che definisce promesse non mantenute durante quattro anni di governo. Il bersaglio è anche il rapporto con l’Unione europea: alla promessa di cambiare passo contrappone l’accusa secondo cui «l’Italia si è piegata ai diktat di Bruxelles».
È su questa distanza tra annunci e scelte che Vannacci costruisce la proposta politica del partito: «Futuro Nazionale propone un programma chiaro che si basa su principi non negoziabili e che non verranno negoziati». L’11% di Reggio Calabria diventa così, nella sua lettura, sia una rivendicazione di forza elettorale sia un argomento per contendere consensi agli altri partiti del centrodestra.
Firma: Guglielmo Bonanno
Firma: Guglielmo Bonanno