L’eurodeputato interviene sul caso dell’istituto “Giovanni Daneo”, rilancia sul tema dell’immigrazione e poi si concede un tour tra gli stand del Made in Italy insieme alla famiglia e alla delegazione locale.
Il caso dello striscione alla scuola “Giovanni Daneo”
Presenza che non passa inosservata tra le banchine del Salone Nautico di Genova. Tra imbarcazioni, motori ed eccellenze della nautica, Roberto Vannacci torna a far discutere, riaccendendo il dibattito sui temi dell’integrazione, della scuola e della parità di trattamento delle opinioni pubbliche.
Interpellato dai cronisti in merito agli striscioni recanti la scritta “Nessuno è straniero”, che sarebbero stati rimossi dalla polizia presso la scuola primaria Giovanni Daneo di Genova, l’eurodeputato ha espresso una posizione netta, respingendo il messaggio dell’iniziativa e virando l’attenzione sull’impatto migratorio:
“Dire che ‘nessuno è straniero’ non corrisponde alla realtà: gli stranieri esistono, eccome, e la loro imponente presenza sta influenzando la qualità del nostro sistema scolastico.”
L’accusa sulle istituzioni: “Perché due pesi e due misure?”
A far discutere è soprattutto l’accusa di parzialità mossa da Vannacci in merito alla gestione delle reazioni disciplinari e istituzionali. L’eurodeputato ha infatti richiamato un precedente per evidenziare quello che ritiene un doppio standard di valutazione:
“Mi risulta che un caso analogo si sia verificato quando alcuni studenti hanno affisso uno striscione con la scritta ‘Italia agli Italiani’: in quell’occasione furono assunti immediati provvedimenti proprio contro i fautori dell’iniziativa. Non si capisce per quale motivo, ancora una volta, si debbano usare due pesi e due misure. Come mai non sono stati assunti provvedimenti anche in questo caso?”
Il tour tra gli stand del Made in Italy
Archiviata la parentesi politica, la giornata genovese di Vannacci si è spostata sul piano della promozione delle eccellenze produttive del Paese.
Ad accompagnare l’eurodeputato durante la visita tra i padiglioni del Salone c’erano la moglie e le sue due figlie, affiancate da una delegazione locale composta dal consigliere regionale Medusei, dal consigliere comunale di Genova Maresca, da Fabrizio Brignole, da Daniele Ventimiglia e da Carlo De Romedis (Presidente di CONFAPI Liguria, che ha curato l’organizzazione dell’evento).
Vannacci si è detto fortemente affascinato dalla maestria dell’artigianato navale italiano, sottolineando l’eccellenza, la cura e la straordinaria attenzione ai dettagli che caratterizzano la mano d’opera locale.
Un momento conviviale: il panino condiviso con lo staff
La visita si è conclusa con una nota informale e conviviale. Fermatosi presso uno stand dedicato alle tipicità enogastronomiche Made in Italy, Vannacci ha ordinato un panino e ha voluto condividere la pausa pranzo estendendo con calore l’invito a tutto lo staff, agli accompagnatori e alla delegazione presente. Un finale informale a margine di una giornata trascorsa tra dichiarazioni destinate a far discutere e il sostegno alla manifattura tricolore.