Estendere le unioni civili anche a rapporti non fondati su un legame di coppia, mantenendole distinte dal matrimonio. E, sull’aborto, rafforzare le misure di prevenzione previste dalla legge 194, senza proporne una modifica. Sono le posizioni illustrate dal generale Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, nell’intervista con Bruno Vespa dedicata a questi punti del programma.
Unioni civili, la proposta di estendere le tutele
Alla domanda se voglia abolire le unioni civili, Vannacci risponde di no e invita a leggere il programma, precisando il principio da cui muove la sua proposta: «Le unioni civili non devono essere e non saranno mai un surrogato del matrimonio».
Il presidente di Futuro Nazionale le descrive come uno strumento contrattuale per tutelare diritti legati alla cura, all’eredità e al patrimonio. Su questa base propone di ampliarne l’accesso anche a cittadini che non convivono in ragione di una relazione omosessuale. L’esempio richiamato è quello di un rapporto di amicizia nel quale si vogliano riconoscere tutele in materia di assistenza e successione.
Vannacci rimanda alla pagina 85 della bozza del programma. Nell’intervista non vengono però illustrati i meccanismi giuridici con cui realizzare l’estensione, né il modo in cui questa si coordinerebbe con la disciplina vigente.
Nel confronto trova spazio anche una critica al centrodestra. Secondo Vannacci, nel 2018 l’intera alleanza, compresa Forza Italia, si era impegnata ad abrogare la legge sulle unioni civili. Un impegno che il generale presenta come disatteso, accostandolo alle promesse sul blocco navale e sul superamento della legge Fornero.
Sull’aborto: nessuna proposta di modifica della 194
Il secondo passaggio riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza. Vespa richiama la posizione secondo cui la normativa attuale non configurerebbe un diritto all’aborto, ma si limiterebbe a depenalizzarlo, e mette in discussione l’utilità di distinguere tra diritto e facoltà. Vannacci replica che la distinzione è invece importante.
Alla domanda diretta sul mantenimento della legge, il presidente di Futuro Nazionale afferma: «Noi non abbiamo mai parlato di modificare la 194». Il suo obiettivo dichiarato è rafforzare le misure già contenute nella normativa per prevenire il ricorso all’aborto.
È nel motivare questo obiettivo che Vannacci usa l’espressione «evitare l’omicidio di un essere umano»: una formulazione con cui esprime il proprio giudizio sull’interruzione di gravidanza, non una qualificazione giuridica dell’aborto consentito dalla legge. La posizione esposta a Vespa tiene dunque insieme il mantenimento della 194 e la volontà di potenziarne le misure di prevenzione, senza indicare nel confronto interventi specifici.